Colonia felina di villa flora a Roma villa flora - roma

Dal veterinario

Le vaccinazioni


La leucemia felina o FeLV


La panleucopenia felina


La calicivirosi


La rinotracheite virale felina


Sindrome da immunodeficienza virale o FIV

 

Fisiologia del gatto

Temperatura rettale: 38,5°-39° C.
Frequenza respiratoria 10-20 al minuto
Polso 110-140, gatti adulti
Calore durata media 6-10 giorni 3 a 8 Volte l'anno
Durata Gestazione 58-70 giorni

 

Rapporto fra l'età del gatto e quella dell uomo... approssimativa

Gatto

Uomo

Gatto

Uomo

18 mesi

20 anni

09 anni

52 anni

20 mesi

21 anni

10 anni

56 anni

22 mesi

22 anni

11 anni

60 anni

2 anni

24 anni

12 anni

64 anni

3 anni

28 anni

13 anni

68 anni

4 anni

32 anni

14 anni

72 anni

5 anni

36 anni

15 anni

76 anni

6 anni

40 anni

17 anni

84 anni

7 anni

44 anni

19 anni

92 anni

8 anni

48 anni

20 anni

100 anni

 

  • Le vaccinazioni

Per mantenere il gatto in salute sono molto importanti le vaccinazioni.

Ci sono malattie altamente contagiose per i nostri amici animali che si trasmettono soprattutto per contatto diretto tra animali malati e sani attraverso la saliva, le secrezioni nasali o oculari e le feci, Alcune vengono trasmesse al gattino per via transplacentare o attraverso il latte della madre
Per questo ogni gattino, dopo essere e preventivamente sverminato e sottoposto a visita veterinaria, viene vaccinato a partire dall'ottava settimana con due dosi da ripetersi a distanza di 3-4 settimane .
Le successive vaccinazioni sono annuali.

 

Alcune delle malattie dalle quali è possibile proteggere il gatto tramite la vaccinazione sono:

  • La leucemia felina o FeLV

La leucemia è una malattia di tipo neoplastico che comporta a una produzione abnorme di leucociti. Nei gatti è originata da un retrovirus che passa da un soggetto all'altro tramite le secrezioni quali urina, lacrime e saliva, e da madre a feto per via placentare. Il retrovirus può poi seguire due diversi destini:

nel caso che il sistema immunitario del gatto riesca a controllare il virus, il gatto non contrae la malattia in forma clinica;in altri casi, più o meno facilmente a seconda dell'età e delle condizioni generali dell'animale, il virus può colpire svariati organi, primo fra tutti il midollo osseo, compromettendo le difese immunitarie e l'ematopoiesi, causando la leucemia vera e propria o altri tipi di neoplasie, come il sarcoma.
  • La panleucopenia felina

La panleucopenia felina è una malattia che colpisce sia felini, che procioni che visoni; essa è dovuta dal parvovirus, virus resistente solo nell'ambiente, perché neutralizzabile tramite la formalina o l'ebollizione. I sintomi primari sono: vomito, febbre, anoressia, disidratazione, congestione e secchezza mucosa orale e faringea, dolore addominale, ingrossamento linfonodale, per poi seguitare con la leucopenia e la diarrea. Se poi la panleucopenia colpisce una femmina gravida si possono, in alcuni casi, avere dei danni cerebrali al feto o anche l'aborto. Anche se sottoministrato al cucciolo il vaccino ha efficacia limitata e non deve essere dato a una gatta gravida perché può dare problemi al feto.

  • La calicivirosi

La calicivirosi è una malattia che colpisce tramite il calcivirus ed è contagiosa. Questa malattia può dare serie conseguenze soprattutto ai gatti giovani non vaccinati, con soggezione a malattie (morbilità) e mortalità. Con questa malattia si possono avere sintomi quali: ulcere al palato duro (palato superiore) e alla lingua, ma anche sintomi respiratori.

  • La rinotracheite virale felina

La rinotracheite virale felina è una malattia estremamente contagiosa ed è prodotta dall'herpesvirus. Questa malattia comporta mortalità e morbilità soprattutto ai gatti di età inferiore all'anno di età. Questa malattia causa: febbre, tosse, salivazione viscosa, cheratite ulcerosa, starnuti eccessivi e scoli nasali mucopurulenti.

Generalmente per la Rinotracheite, la Calicivirosi e la Panleucopenia viene effettuato un vaccino che va sotto il nome di *trivalente* mentre va sotto il nome di *quadrivalente* quando vi rientra anche la Clamidiosi (essendo una vaccinazione facoltativa, spesso riferibile al complesso delle malattie respiratorie da Rinotracheite infettiva, è infatti riservata ai gatti d'allevamento e da esposizione). Ricordiamo inoltre che la vaccinazione per la Rabbia non è più obbligatoria ma verrà richiesta ai gatti che vivono in zone endemiche (ormai pochissime in Italia) o che vengono portati all'estero.

  • Sindrome da immunodeficienza virale o FIV

E' molto frequente tra i maschi non sterilizzati che si contagiano durante i combattimenti per le femmine o per il territrio e che quindi la sterilizzazione è l'unico strumento di prevenzione.

 

Non esistono ancora vaccini o cure per questa malattia: la saliva dei gatti infetti è altamente contagiosa per cui i felini esposti ai morsi di altri gatti infetti sono maggiormente a rischio rispetto ai gatti d'appartamento.
La malattia attacca e danneggia lentamente le naturali difese del sistema immunitario, cosicché è estremamente facile che un gatto affetto da FIV conclamata, soccomba a causa di qualche malattia secondaria. Si tratta di un retro virus della stessa famiglia del virus che causa negli esseri umani la sindrome da immunodeficienza (HIV, Human Immunodeficiency Virus) ma NON è possibile per l'uomo contrarre l'AIDS da un gatto malato di FIV quindi NON vi è alcun motivo per allontanare o eutanasizzare un gatto FIV-positivo.
Non è la malattia in sé stessa a causare la morte, quanto lo sviluppo di infezioni secondarie: se si riesce, con l'ausilio costante del veterinario, ad evitare l'occorrenza di complicazioni [principalmente infezioni urinarie, affezioni respiratorie e problemi cutanei], i gatti FIV-positivi hanno comunque un'aspettativa di vita relativamente soddisfacente.

La malattia si manifesta generalmente in tre forme, non nettamente separate le une dalle altre:

FIV latente: nessun sintomo, può perdurare per mesi ed anni;FIV acuta: linfonodi rigonfi, febbre, depressione, infezioni batteriche;FIV cronica: possibile aggressione di virus, funghi e batteri. La sopravvivenza è raramente superiore ai 2 anni