La sterilizzazione
La sterilizzazione è un atto d'amore ..
Nella nostra cultura pensare alla sterilizzazione di un animale (gatto o cane che sia) crea resistenze psicologiche da parte di molte persone le quali ritengono l’intervento un atto ingiusto da parte dell’uomo, una prevaricazione, un gesto che va a snaturare l’intera esistenza dell’animale, trasformandolo in un essere infelice, grasso ed pigro.
Ma bisogna riflettere sul fatto che ci sono profonde differenze tra la sessualità umana e quella animale.
Noi umani associamo alla sessualità l ’affetto, l’amore e dei sentimenti che ci portano a cercare di instaurare relazioni durevoli con un nostro simile. Per la maggior parte degli animali le cose sono diverse . Essi esercitano  la sessualità come puro impulso all’accoppiamento, diretto solo  alla riproduzione ed alla salvaguardia della loro specie e, al di fuori della stagione degli amori, gli animali non manifestano interesse per l’accoppiamento.
Non c’è quindi nulla di sentimentale nei loro atti riproduttivi: essi seguono solo impulsi innati e privi di attaccamento affettivo anche perché il gatto, come il cane, non è monogamo!
L’intervento chirurgico di sterilizzazione o castrazione è assolutamente privo di pericoli e gli animali operati sono del tutto uguali a quelli sterilizzati.
Con la sterilizzazione vengono eliminati tutti quei comportamenti che sono dovuti alla naturale fisiologia del gatto in calore, come il miagolio incessante, lo spruzzare urina in casa per marcare il territorio con conseguente cattivo odore. Inoltre, il gatto sterilizzato si allontana meno da casa riducendo il pericolo di contrarre alcune pericolose malattie (le infezioni virali si trasmettono, oltre che per via sessuale, anche dai morsi e dai graffi causati dalle lotte che i gatti ingaggiano fra loro per la conquista del territorio o di una gatta in calore) o di finire schiacciato da una macchina nel suo girovagare.
Anche l'urina della gatta non sterilizzata, durante l'estro, è possibile che possa avere un odore forte. Le gatte in calore sono irrequiete e miagolano prolungatamente con tono acuto.
La gatta sterilizzata ha molto meno probabilità di sviluppare dei tumori mammari e dell'utero; si è scoperto da poco che più precocemente si effettua l'intervento, e più diminuiscono i rischi di future malattie dell'apparato riproduttore.
Gatti malati possono trasmettere a gatti sani per via sessuale malattie mortali quali FIV, FELV e FIP.
La sterilizzazione deve essere effettuata all'età giusta perché se si aspetta troppo tempo alcune modalità di comportamento possono permanere e non è assolutamente vero che la femmina debba fare almeno una cucciolata nella sua vita.
Da non trascurare che sterilizzando i gatti si previene decisamente il randagismo. Basti pensare che in natura ogni gatta partorisce almeno una volta nella vita facendo nascere una media di 6 piccoli. Ipotizzando che nascano 3 maschi e 3 femmine in un paio d'anni genererebbero a loro volta altri 18 piccoli, dopo due anni diventerebbero 54 e cosi via...In 5 anni si dovrebbe trovare una casa a poco meno di 700 i gattini!!
E' facile immaginare che trovare una sistemazione per tutti questi gatti sarebbe impossibile e così si implementerebbe il numero dei gatti randagi destinati ad una grama vita, destinati a soffrire la fame, ad essere scacciati da chi non li tollera, ad ammalarsi senza possibilità di essere curati e a morire. Perciò più gatti sterilizzati meno gatti abbandonati!
Il gatto sterilizzato (maschio o femmina), non scappa di casa o si allontana pochissimo dal proprio territorio ed ha delle attese di vita migliori. Il loro comportamento ‘felino’ che tanto ci affascina rimane inalterato ma nel contempo non subiscono la frustrazione di non poter appagare i loro naturaliistinti riproduttivi.
E se vuoi avere proprio dei micini e lasciarli crescere con te puoi sempre rivolgerti alla colonia felina che è sempre in cerca di una famiglia che possa accogliere con una gatta randagia con i suoi cuccioli.